Scuola di atletica Tor Tre Teste - Riepilogo risultati Indoor

Scuola di atletica Tor Tre Teste - Riepilogo risultati Indoor

Volge al termine la stagione invernale ed è tempo di un riepilogo delle numerose gare dedicate...

Scuola di Atletica Leggera

Scuola di Atletica Leggera "Paolo Rosi" - Prestazioni e Record 2016

“Una generazione che ignora la storia non ha passato né futuro” Le motivazioni che ci hanno...

Ancona: Petroni 7”51. Lazio vince il titolo per rappresentative.

Ancona: Petroni 7”51. Lazio vince il titolo per rappresentative.

Sono scesi domenica sulla pista del Palaindoor di Ancona i cadetti della rappresentativa laziale...

Intervista a Zahra Bani

Intervista a Zahra Bani

Seconda prestazione italiana di sempre dopo Claudia Coslovich, una presenza all’Olimpiade di...

Scuola di atletica Tor Tre Teste - Claudio Bisegna Campione Italiano!

Scuola di atletica Tor Tre Teste - Claudio Bisegna Campione Italiano!

Prosegue il trend di successi per gli atleti della nostra scuola. Dopo il titolo vinto a ottobre...

MARMI SUGLI ALLORI

MARMI SUGLI ALLORI

Questo fine settimana ci siamo presentati in moltissimi campi per portare i colori della Scuola...

Scuola dei Marmi

Scuola P. Giannattasio - Ostia

Scuola Paolo Rosi

Scuola degli Eucalipti

Chi è online

Abbiamo 14 visitatori e nessun utente online

Scuola Terme di Caracalla

Scuola Tor tre Teste

Scuola di atletica Tor Tre Teste - Riepilogo risultati Indoor

Leggi tutto: Scuola di atletica Tor Tre Teste - Riepilogo risultati IndoorVolge al termine la stagione invernale ed è tempo di un riepilogo delle numerose gare dedicate alle nostre giovani promesse.

Calendario Indoor pieno per i Cadetti che li ha visti partecipare a tre gare di Prove Multiple e ai Campionati Regionali a loro dedicati nello splendido impianto di Formia. Qui si è distinto Alessio Guadagno che dopo aver avuto problemi di grip con il terreno nel salto in alto conquista un’ambita finale dei 60m che gli regala il quinto posto con il tempo di 7”.72 poi sceso nell’ultima gara a 7”.63. Michela Panunzio finalmente riesce a gestire meglio l’agitazione della gara e corre in 8”.46 i 60m arrivando ad un solo decimo dall’accesso alla finale. Bene anche dietro di loro Leonardo Sottili, Diana Coletta e Riccardo Di Stasi.

Fra gare scolastiche e gare federali sono stati tanti anche gli appuntamenti per la categoria Ragazzi di Valeria e Arianna. Campionati Regionali ben popolati dai nostri atleti in erba. Stefano Litta si toglie finalmente qualche soddisfazione conquistando un ottimo bronzo nel getto del peso con la misura di 12,74. Alessio Stelluto è il primo dei 2005 e ottavo nella classifica con un buon 8”.54. Al suo esordio Matteo Belmonte piazza un 10”.62 nei 60hs di buon auspicio per il futuro. Si difendono bene anche Flavio Margutti, Alessandro Ghezzi e Matteo Verde soprattutto nella staffetta 6x60 che tutti insieme corrono in 53”.49 conquistando il bronzo. Clara De Angelis si affaccia alle gare con 9”.40 nei 60 e 3,65 nel salto in lungo e traina dietro di lei Alice Pierini e Sofia Romagnoli.

Folla di bambini e ragazzi durante la manifestazione dedicata alle scuole “Menneadi” che si è svolta nello stadio delle Terme di Caracalla, noi eravamo presenti con ben 25 rappresentanti della nostra piccola scuola di atletica, grazie Arianna come sempre eroica nel gestire tutto.

Scuola di atletica Tor Tre Teste - Claudio Bisegna Campione Italiano!

Leggi tutto: Scuola di atletica Tor Tre Teste - Claudio Bisegna Campione Italiano!Prosegue il trend di successi per gli atleti della nostra scuola. Dopo il titolo vinto a ottobre nella staffetta veloce al Criterium cadetti di Cles, arriva per Claudio Bisegna anche il titolo nella nuova categoria Allievi della staffetta 4x1giro durante i Campionati Italiani Indoor di categoria che si sono svolti ad Ancona. Bravo Claudio! Siamo orgogliosi di te!

Scuola di Atletica Tor Tre Teste - Inglese-Haliti coppia azzurra

Leggi tutto: Scuola di Atletica Tor Tre Teste - Inglese-Haliti coppia azzurraLa vice-campionessa europea nella mezza maratona Veronica Inglese e il pluri-campione italiano nel giro di pista Eusebio Haliti sono stati ospiti nella giornata di ieri, Lunedì 23 gennaio, presso la Scuola di Atletica di Tor Tre Teste nell’ambito dell’iniziativa “A Scuola con gli Azzurri”. I due atleti del Centro Sportivo Esercito hanno partecipato agli allenamenti dei ragazzi e, tra alcuni preziosi consigli tecnici e qualche selfie, si sono raccontati in un’intervista doppia. La spontaneità e il sorriso di Veronica e Eusebio hanno colpito subito allievi e istruttori e, nonostante il cielo grigio e un po’ di pioggia , grazie a loro il campo si è colorato di azzurro. Di seguito la simpatica intervista ai due campioni italiani.

La scuola di atletica di Tor Tre Teste vi dà il benvenuto e vi ringrazia per essere con noi oggi. Iniziamo proprio da qui: cosa significa per voi essere in pista in qualità di atleti affermati e incontrare delle giovani promesse?

V: Per me vuol dire tantissimo. Spero che l’incontro di oggi possa essere uno stimolo per i giovanissimi. Vorrei spronare questi piccoli atleti ed invogliarli a proseguire con l’atletica. Ogni successo si costruisce qui sul campo, giorno dopo giorno.

E: Io ricordo ancora l’emozione che provavo quando da piccolo avevo la fortuna di incontrare sul campo gli atleti della Nazionale o dei gruppi sportivi militari. I loro successi mi hanno spinto a continuare, spero di trasmettere a mia volta la medesima carica. In fin dei conti, questi atleti sono qui per il mio stesso obiettivo: anche loro, oggi, sono uno stimolo per me.

A proposito di promozione e avviamento all’atletica, com’è stato il vostro primo incontro con questo sport? Quali impressioni vi ha suscitato?

V: Io sono nata respirando già aria di atletica. Mio padre correva e vinceva spesso dei trofei che io non facevo altro che ammirare e desiderare. Sognavo di vincere delle coppe anch’io ma, in un primo momento, per evitare dei condizionamenti, i miei genitori mi hanno spinto a praticare altri sport. È stato alle medie che ho incontrato per la prima volta l’atletica: il mio professore mi scelse per il campionato di corsa campestre; mi ricordo che in quell’occasione mi stancai così tanto da non voler più provare una fatica simile. Dopo un periodo di pausa, decisi di allenarmi per giungere più preparata alla gara successiva. Funzionò, e da quel momento non ho più smesso di allenarmi.

E: Io avevo sempre praticato calcio, non ero abituato a certe fatiche. Quando alle medie, in occasione dei giochi sportivi studenteschi, il mio professore mi portò al campo per la preparazione e provai per la prima volta a correre davvero, scappai! Rimasi alla larga dalla pista per qualche mese ma, una volta tornato, non sono più andato via.

L’atletica leggera è considerata da sempre la regina degli sport. Che cosa ha per voi in più rispetto agli altri sport? In cosa invece potrebbe migliorarsi?

V: L’atletica è alla base di tutte le discipline sportive. Un bambino che ha praticato atletica sarà sicuramente più pronto degli altri nello sport successivo. Tutti dovrebbero provarla e conoscerla; forse, proprio su questo dobbiamo ancora lavorare: cercare di raggiungere e coinvolgere il maggior numero di persone possibile è un obiettivo primario.

E: Correre, saltare e lanciare sono dei presupposti irrinunciabili per ogni sport. Tutto ciò che si fa in una pista di atletica è utile. È importante, per non restare senza grandi prestazioni, investire sul settore promozionale; è da lì che tutti, compresi i campioni, provengono.

L’atletica è un caleidoscopio di discipline, alcune anche molto diverse tra loro. Se la vostra non fosse esistita, quale vi sarebbe piaciuto praticare?

V: Mi hanno sempre affascinato i salti. Avrei provato a divertirmi in pedana.

E: Sicuramente i salti in estensione. Non moltissimo tempo fa ho anche scoperto che mio nonno è stato un primatista di triplo in Albania, motivo in più per apprezzarli.

Siete professionisti in uno sport quasi esclusivamente individuale, eppure lo spirito di squadra e gli allenamenti in gruppo di certo non vi mancano. Che ruolo hanno i compagni nella vostra vita sportiva?

V: Il gruppo è fondamentale, soprattutto all’inizio. Nei compagni ho trovato le giuste motivazioni per proseguire gli allenamenti e raggiungere l’età agonistica. Un allenamento in gruppo è poi, oltre che migliore qualitativamente, più stimolante e formativo: dal punto di vista mentale si affronta la seduta di allenamento con una leggerezza che, spesso, si ripercuote positivamente nelle prestazioni. Anche gli atleti evoluti hanno bisogno di un confronto e i raduni tecnici ne sono la prova. In Nazionale la squadra offre sicuramente una marcia in più, ma è pur vero che in gara si è soli e ognuno di noi è tenuto ad affrontare la competizione individualmente.

E: Nel mio caso lo sport individuale è stato una salvezza! Nel calcio mi ritrovavo spesso a dover condividere vittorie e, soprattutto, sconfitte con dei compagni molto meno competitivi e agonisti di me. Quando la prestazione dipende anche da chi non ha la tua stessa grinta e volontà, diventa ancora più frustrante accettare una sconfitta.

Con l’atletica, da questo punto di vista, è tutto più facile, ogni gara è nelle tue mani; ciononostante è sempre un piacere condividere la sofferenza con gli altri, e il gruppo di allenamento per me è stato fondamentale. Quotidianamente mi alleno da solo, ma non mancano, di tanto in tanto, le occasioni di incontro con gli altri.

Essere degli atleti professionisti comporta molti sacrifici. Come conciliate la carriera agonistica con la vostra vita privata?

V: La nostra fortuna è che condividiamo la stessa passione e lo stesso stile di vita. Comprendiamo l’uno le esigenze dell’altra. Sicuramente l’agonismo comporta molti sacrifici, ma ne vale davvero la pena!

E: A volte non c’è modo di conciliarle! Io e Veronica siamo fidanzati da nove anni e spesso ci è capitato di arrivare a sera stremati, e di rinunciare a tanti buoni propositi con i quali avevamo iniziato la giornata. Quando ci si allena due volte al giorno, ogni giorno, il tempo libero coincide praticamente con il tempo di riposo.

Tutti i grandi atleti un tempo erano sportivi in erba. Qual è stato il momento di svolta della vostra carriera? Quando avete capito che l’atletica sarebbe stata parte del vostro futuro?

V: Il momento di svolta per me è stata la vittoria del bronzo ai mondiali junior. Quella medaglia mi è valsa l’ingresso nel gruppo sportivo militare dell’Esercito e da quel momento ho capito che potevo davvero essere un’atleta professionista. È stata la prima importante conferma che stavo andando nella direzione giusta, da quel momento ho investito ancora di più in questo sport.

E: Per me, come per tutti gli altri, la svolta consiste nel poter fare della propria passione una professione. È inevitabile che per arrivare a quel punto servano un impegno e una dedizione assoluti: più le condizioni erano avverse e più trovavo stimoli per allenarmi e per dare il meglio di me stesso in ogni occasione. È vero, a volte non dipende tutto da noi, ci sono situazioni che sfuggono al nostro controllo, ma sta a noi dare comunque sempre il massimo.

Sicuramente in questi anni ci saranno stati dei momenti difficili. Vi è mai capitato di pensare di gettare la spugna?

V: Non ho mai pensato di mollare, ma di momenti duri ce ne sono stati. La notizia che mi sarei dovuta operare al piede per la seconda volta è stata davvero un duro colpo. Significava dover affrontare di nuovo tutto il percorso riabilitativo e fisioterapico. Nonostante gli infortuni e i momenti difficili, però, non mi sono mai arresa.

E: Il cambio dell’allenatore per me è stato un passaggio complicato. Mi sono trasferito qui a Roma e tutte queste notivà all’inizio mi hanno un po’ destabilizzato; in più venivo da un periodo di scarse prestazioni e il morale non era così alto. Ma gli atleti devono riuscire a superare le difficoltà e trovare soluzioni il più in fretta possibile, così come accade negli infortuni che, purtroppo, lungo la mia carriera, non sono mancati.

Oltre a trofei e titoli un primato porta con sé anche delle responsabilità. Cosa comporta per voi essere riconosciuti come dei campioni?

V: Mi sento responsabilizzata in senso positivo. Sono onorata di poter costituire un modello per gli altri e mi impegno affinché i miei risultati possano servire loro da stimolo. Quando ho saputo che, dopo la mia partecipazione alle Olimpiadi, seguitissima da tutta la mia città, si è verificato un boom di iscrizioni per questo sport mi sono commossa.

E: Proprio qualche giorno fa il regista de L’altra faccia della medaglia, di cui siamo protagonisti io e Ayomide Folorunso, mi ha contattato dicendomi che aveva appena concluso la sua prima gara e che la colpa era tutta mia! È un piacere assumermi queste responsabilità, vorrei davvero che tutti facessero atletica.

Questi giovani atleti di Tor Tre Teste sognano di divenire come voi. Voi cosa sognate?

V: Più che sogni io ho degli obiettivi concreti e tangibili per i quali mi alleno ogni giorno. Alcuni di questi li ho realizzati, ma li considero degli step di una grande scalinata. Quello che mi auguro è di poter proseguire la mi attività serenamente, e magari senza infortuni!

E: Da sportivo sogno di non avere infortuni e grossi impedimenti. In ogni caso il mio sogno lo realizzo giorno dopo giorno, in pista.

Prima di salutarci un ultimo pensiero per questi ragazzi che oggi vi hanno accolto calorosamente. Cosa augurate a loro e, più in generale, all’intero movimento dell’atletica italiana?

V: Di divertirsi. Lo sport è prima di tutto una passione e il consiglio che sento di dare loro è quello di non mollare e di cogliere quanto l’atletica ha da offrire a tutti noi. Lo sport è una palestra di vita e chi supera le difficoltà sulla pista, sicuramente ha una marcia in più nella realtà quotidiana. All’atletica italiana auguro di riuscire ad investire su queste giovani promesse e su quelle che verranno, perché il futuro è nelle loro mani.

E: Questi ragazzi sono la base dell’atletica, senza di loro non ci sarebbero i campioni che tutti acclamano. Bisogna incentivare l’attività giovanile e dare sostegno alle società e ai tecnici, trovando i mezzi e le risorse adeguate.

Ringraziamo di cuore Eusebio e Veronica per la loro disponibilità. Un caro saluto e un grosso in bocca al lupo da tutta la Scuola di Atletica di Tor Tre Teste.

A cura di Arianna Latini

 

Scuola di Atletica Tor Tre Teste - Parola agli atleti, intervista a Claudio Bisegna

Leggi tutto: Scuola di Atletica Tor Tre Teste - Parola agli atleti, intervista a Claudio BisegnaDi ritorno da Cles, dove ha vinto il titolo italiano nella rassegna dedicata ai cadetti è Claudio Bisegna il nostro atleta del momento. Claudio è classe 2001 ed è al secondo anno della categoria cadetti. E’ nella nostra scuola di atletica da ormai 4 anni, lo abbiamo visto crescere e, fatecelo dire, lo sta facendo proprio bene. E’ uno dei migliori velocisti a livello nazionale. Titoli regionali, convocazioni a raduni e a rappresentative regionali, record italiani di categoria nelle staffette svedese e 4x100; sono già molte le soddisfazioni che Claudio si è tolto e siamo certi che la sua voglia di fare amplierà le sue aspirazioni.

Andiamo a conoscerlo meglio insieme.

Ciao Claudio, ti sei appena laureato Campione Italiano con la staffetta 4x100 a Cles, umore alle stelle?

Ciao, eh sì umore ben oltre le stelle, non capita tutti i giorni di vincere un Campionato Italiano!

 

La gara individuale degli 80m non è andata come avresti voluto o puoi ritenerti comunque soddisfatto?

Purtroppo non è andata come desideravo, non ero in condizioni fisiche ottimali e il freddo di Cles non ha certo aiutato ma nonostante ciò sono soddisfattissimo perché comunque ho partecipato ad un campionato italiano. L'obiettivo principale era divertirsi e quello l'ho centrato in pieno.

 

Come ti sei trovato con i compagni della rappresentativa del Lazio e nei vari raduni del Club Lazio a cui hai partecipato, avete stretto amicizia?

Si, ho stretto molte amicizie e mi son trovato benissimo. Posso ben dire che le amicizie che nascono sul campo sono tra le più belle e durature.

 

Le staffette portano fortuna, quest’anno con i compagni di società avete stabilito le migliori prestazioni italiane di categoria nella svedese e nella 4x100, risultati che avete cercato?

La MPI sulla svedese era del tutto inaspettata. Diverso il discorso della 4×100. Partiti da 44".99 alla prima uscita, siamo poi riusciti, aggiustando i cambi, a fare il record regionale di 44".59.  Infine, al top della forma stagionale, abbiamo raggiunto il 44".00 in cui ci abbiamo creduto fino all'ultimo metro.

 

I risultati importanti si raggiungono più facilmente in una grande società? Sei un rossoblu della Studentesca Andrea Milardi, felice di farne parte?

Sono felicissimo di questa scelta, ma i risultati individuali si raggiungono ugualmente mentre per quanto riguarda i risultati di squadra è fondamentale.

 

Chi è il tuo allenatore? Com’è il vostro rapporto?

Il mio coach è Renato Bonello e per me il nostro rapporto è quasi come padre-figlio.

 

I tuoi genitori ti sostengono? Sono d’accordo con questa scelta di vita?

I miei genitori mi sostengono e sono d'accordo con questa scelta di vita a patto che riesca a bilanciare studio e sport.

 

Cambi categoria, si allungano le distanze, sei pronto?

Le distanze si allungano, purtroppo la difficoltà tecnica dei 100 è superiore a quella degli 80 ma spero per l'apertura delle outdoor di essere pronto.

 

Come ti sei avvicinato all’atletica leggera?

Mi sono avvicinato all'atletica grazie al mio migliore amico che la praticava ma svogliatamente e per invogliarlo decisi di allenarmi con lui.

 

Sei nella nostra scuola da quattro anni, ti ricordi i primi tempi? Uno dei primi e più bei ricordi?

Me li ricordo benissimo gli inizi. Andavo al campo raramente e la mia allenatrice Valeria mi faceva fare diversi test che ho ancora con me. Le prime gare poi, sono servite per spingermi a iniziare seriamente con questo sport.

 

Sei uno dei migliori velocisti del panorama nazionale c’è qualche altra specialità che ti piacerebbe fare?

Mi sarebbe piaciuto molto fare le prove multiple, il salto in lungo e il salto triplo visto che a detta di molti sarei stato molto bravo, purtroppo per le multiple essendo acerrimo nemico degli ostacoli ho dovuto ripensarci mentre per il salto in lungo l'anno scorso ebbi un grave infortunio e ho ancora un po' di paura a provarlo perciò mi sono concentrato solamente sulla velocità.

 

Obbiettivi della prossima stagione?

Obiettivi sono il minimo per i mondiali sui 100m, 22” alto sui 200 e 52” sul 400.

 

Qual è il tuo idolo? A chi ti ispiri?

Il principale idolo è Pietro Mennea in quanto è stato il miglior atleta italiano della storia quindi è anche il miglior esempio da cui prender spunto.

 

Libro preferito?

Il signore degli anelli

 

 

Cosa vorresti fare “da grande”?

Ancora non lo so, ma intanto proseguirò con la carriera atletica.

 

 

Un tuo pregio e un tuo difetto?

Il pregio è la simpatia mentre il difetto temo sia la pigrizia.

 

 

 

Grazie Claudio! E In bocca al lupo per il tuo futuro!!

Scuola di Atletica Tor Tre Teste – Si riparte!

Leggi tutto: Scuola di Atletica Tor Tre Teste – Si riparte!Riparte con grande entusiasmo la Scuola di Atletica. Pronti di nuovo a correre, saltare e lanciare giocando all’atletica per i più piccoli e allenandosi seriamente per chi ha ormai avviato un’attività agonistica con lo stesso spirito di base uguale per tutti: fare sport all’aria aperta uniti dall’amicizia che nasce sul campo.

 A guidare lo staff sempre lui, Daniele Carlesimo che avrà a disposizione anche quest’anno Davide Di Giacomo, Arianna Latini, Roberto Guardini, Valeria Accili e Renato Bonello con la new entry Giulia Concilio. In segreteria torn,a dopo un anno di assenza giustificata, il nostro Francesco Bassetti.

Si rinnova il progetto marcia guidato da Lara Brugnetti che avrà cadenza mensile ogni terzo mercoledì del mese. Allo stesso modo, una volta al mese, ci sarà una giornata dedicata ai lanci ed un’altra dedicata ai salti, così da poter curare meglio alcuni aspetti dando importanza a tutte le discipline del nostro meraviglioso sport.

Vi ricordiamo che la nostra attività si svolge lunedì-mercoledì-venerdì con turni dalle 15 alle 16.30 per i nati dal 2005 e precedenti e dalle 16.45 alle 18.15 per i nati dal 2013 al 2004 divisi nei vari gruppi di età. Sempre più affollato il sabato mattina che vede la lezione svolgersi dalle 10.30 alle 12.

Vi aspettiamo numerosi, ci trovate allo Stadio A.Nori in largo Cevasco appena dietro la maestosa chiesa delle Tre Vele di Meier, immersi nel parco di Tor Tre Teste!

Pagina 1 di 7